Dragoncello russo

Nome latino Artemisia dracunculus L.

Nome italiano Dragoncello russo

Descrizione:

Il dragoncello è una pianta erbacea. Il fusto forma dei cespugli che possono raggiungere l'altezza di circa un metro; ha fiori piccoli e di colore verde-giallastro, riuniti in infiorescenze a forma di pannocchia. Le foglie sono sottili, lucenti e di colore verde scuro. Il frutto è di colore scuro ed è grande 1-2 millimetri. I semi sono generalmente sterili.

Condizioni di crescita e habitat:

È originario della Siberia meridionale e della Russia meridionale. In Italia è una specie coltivata, raramente cresce spontanea.

Usi culinari e proprietà fitoterapiche:

È coltivato nell'Europa occidentale per i suoi usi gastronomici. Foglie e fiori vengono raccolti nei mesi più caldi. È molto utilizzato nella cucina toscana e in quella francese per insaporire pesce, uova e altre pietanze. È uno dei componenti principali della salsa bernese che si usa per accompagnare la carne alla griglia.

Ha proprietà antisettiche e digestive. Le foglie contengono sali minerali e le vitamine A e C. Masticare le foglie riduce la sensibilità delle papille gustative, favorendo l'assunzione di medicine amare. Solitamente le foglie si usano tramite un infuso. Le radici danno sollievo al mal di gola e l'infuso di foglie stimola l'appetito.

Storia e tradizioni:

Gli anziani lo definivano “erba dragona”, per via delle presunte proprietà curative contro i morsi di serpenti velenosi: il dragunculus forse fu così chiamato perché a molte persone sembrava di vedere nella forma del suo cespuglio un piccolo drago.

Bibliografia e Sitografia:

Maria Luisa Sotti, Maria Teresa della Beffa, Le piante aromatiche. Tutte le specie più diffuse in Italia, Milano, Editoriale Giorgio Mondadori, 1989