Nome latino Brassica oleracea L.convar. botrytis var.italica Plenck forma caput
Nome italiano Broccolo di Bassano
Famiglia Brassicaceae
Descrizione
È un insieme di cinque ecotipi della stessa varietà di cavolo, pianta erbacea biennale, alla raccolta alta 40 cm, simile al cavolfiore, salvo per le minori taglia, dimensione della testa e quantità di foglie color verde chiaro. Queste sono costolute a margine liscio o frastagliato, disposte a rosetta su un fusto corto che, molto prima di fiorire, si ramifica addensando i peduncoli florali ipertrofici a formare la palla centrale, a dare la parte edule. Se non raccolto avviene la fioritura giallo luminosa e la produzione di frutti, silique con semi tondi, rossiccio-bruni.
Condizioni di crescita e habitat
Questo ortaggio da pieno sole viene seminato in semenzaio alla fine di Giugno, si trapiantano le piantine dopo 30-40 giorni con densità 3-4 al m quadro in terreni di medio impasto ben drenati, si sarchiano a 30-40 cm di altezza irrigando al bisogno e una concimazione intermedia secondo la lunghezza del ciclo biologico e l’epoca di raccolta: dal precoce pronto a Dicembre, al tardivo fino a marzo.
Usi culinari e proprietà fitoterapiche
Il broccolo è un ortaggio che va consumato appena lessato al vapore, utilizzato per la preparazione di piatti di pasta, zuppe, come contorno e misto con altri vegetali.
Il gusto è molto più delicato e sapido ma meno odoroso del cavolfiore.
Tra i piatti tipici ricordiamo: crema di fagioli con cuore di broccolo di Bassano, bigoli in salsa d'acciughe e broccolo di Bassano.
Saltato in padella con le foglie che proteggono il corimbo, o ridotto in crema si presta per l’utilizzo in minestre, primi piatti e a contorno con secondi passati in forno.
Contiene potassio e più calcio disponibile del latte vaccino e più vitamina C di un’arancia odierni a parità di volume. È reputato tra le piante più importanti per gli effetti protettivi verso alcune malattie degenerative come talune forme di cancro e le malattie cardiovascolari. Contiene anche sostanze dotate di azioni antiossidanti come il sulforafano, responsabile dell’odore sprigionato in cottura.
Storia e tradizioni
Coltivato da secoli nella zona di Bassano, deriva dal cavolo conosciuto agli antichi Romani e Greci per le proprietà antiscorbuto e ricostituenti. Si ritiene di origine italiana autoctona.
Bibliografia e Sitografia
http: //www.provincia.vicenza.it/ente/la-struttura-dellaprovincia/servizi/agricoltura/pubblicazioni/il-broccolo
http://www.venetoagricoltura.org/upload/pubblicazioni/Atlantetradizionali/BroccolodiBassano