Nome latino Morus nigra L.
Nome italiano Gelso nero , Moro nero
Descrizione:
Morus nigra è un albero longevo, appartenente al gruppo di caducifoglie e latifoglie. Alto fino a 8 m, può raggiungere anche 15–20 m. È simile al gelso bianco, ma si differenzia per alcuni caratteri salienti: la foglia, pubescente nella pagina inferiore, ruvida nella pagina superiore, cuoriforme alla base; il frutto, costituito da piccole bacche carnose, che assumono a maturità un colore rosso-violaceo ed un sapore dolce. Le foglie presentano il margine dentato. La chioma è caratterizzata da rami robusti e grossolani. I frutti sono chiamati botanicamente sorosi (e volgarmente denominati more di gelso).
Condizioni di crescita e habitat:
Pianta rustica e resistente , predilige suoli umidi ma sopporta anche suoli poveri , coltivato per suoi frutti ( sorosi ) ma anche per il suo fogliame appetibile dai bachi da seta si differenzia dal gelso bianco proprio dalla foglia che è pubescente nella pagina inferiore ,ruvida nella pagina superiore , cuoriforme alla base .
Usi culinari e proprietà fitoterapiche:
Le sorosi del gelso vengono consumate tal quale fresche o essiccate vengono aggiunte a yogurt, ai gelato, alle macedonie, nel musei della colazione, nei budini di frutta o nei biscotti.
Con le gemme fresche appena raccolte in macerazione di alcol e glicerina si ottiene un gemmoderivato specifico per la cura del pancreas con azione ipoglicemizzante, utile in caso di diabete insilino-dipendente ed intolleranza glucidica .
Storia e tradizioni:
Proveniente dalla Cina ,prime descrizioni del 1270 da marco Polo , dal 1500 presente in Europa coltivata non solo per i suoi frutti ma anche per le sue foglie utilizzate nell’allevamento dei bachi da seta . Tradizionalmente l’albero è stato utilizzato per la sua potatura a testa di salice anche come buon produttore di lagna da ardere
Bibliografia e Sitografia:
Acta plantarum