Menta

Nome latino Mentha spicata L.

Nome italiano Menta

Descrizione:

Pianta erbacea a ciclo perenne, con gemme svernanti al livello del suolo e protette dalla lettiera o dalla neve. Raggiunge un’altezza di 30–100 cm. L’appellativo spicata (da spíca: spiga) descrive le infiorescenze a spiga. È dotata di un asse fiorale eretto, spesso privo di foglie. Le foglie sono opposte, ovato-lanceolate con apice acuto e bordi seghettati. Le foglie hanno dimensioni di 1,5 – 3 cm di larghezza e 5 – 9 cm di lunghezza.

I fiori, ermafroditi, sono di colore rosa-viola, riuniti in una spiga fusiforme all’apice degli steli. Tutta la pianta ha un forte odore aromatico. Le sostanze aromatiche (oli eterei) sono contenute all'interno di peli ghiandolari.

Condizioni di crescita e habitat:

In Italia è una pianta comune e si trova ovunque. Nelle Alpi ha una distribuzione discontinua. Fuori dall'Italia, sempre nelle Alpi, questa specie si trova in Francia, in Svizzera e in Slovenia. Nel resto dell'Europa si trova ovunque (esclusa la Russia e la Penisola Iberica).

L'habitat tipico per questa pianta sono le zone lungo le strade e i sentieri, ma anche gli incolti e gli orti.

Queste piante si possono trovare fino a 1200 m s.l.m.; frequentano quindi i seguenti piani vegetazionali: collinare, montano e in parte quello subalpino (oltre a quello planiziale – a livello del mare).

Usi culinari e proprietà fitoterapiche:

Secondo la medicina popolare questa pianta ha le seguenti proprietà medicamentose:

• antisettica (proprietà di impedire o rallentare lo sviluppo dei microbi);

• antispasmodica (attenua gli spasmi muscolari, e rilassa anche il sistema nervoso);

• carminativa (favorisce la fuoriuscita dei gas intestinali);

• diuretica (facilita il rilascio dell'urina);

• stimolante (rinvigorisce e attiva il sistema nervoso e vascolare);

• stomachica (agevola la funzione digestiva).

Le parti edibili sono le foglie (crude o cotte) con le quali si può fare il the, oppure possono essere usate come condimento/spezie. Le foglie fresche e verdi, caratterizzate da un aroma raffinato, si possono raccogliere in estate. Ideale complemento sia in insalate e minestre che in piatti vegetariani o di carne. Con le sue foglie secche o fresche si può fare un infuso rinfrescante.

Storia e tradizioni:

Nell’antica Grecia la menta veniva usata nei rituali funebri insieme al rosmarino e ad altre erbe aromatiche. Quest’uso della menta nei funerali e l’associazione con la morte e l’aldilà avevano probabilmente ragioni pratiche, correlate al fatto che l’intenso aroma della pianta potesse coprire gli odori del corpo dei defunti.

Gli antichi romani utilizzarono le proprietà detergenti e rinfrescanti della menta, che aggiungevano comunemente ai loro bagni oltre che per lavarsi i denti, aprendo la strada a un impiego ancora attuale. Gli Assiro-babilonesi la impiegavano contro l’atonia gastrica, mentre gli egizi la usavano per trattare i problemi digestivi, ma anche nelle operazioni di imbalsamazione e mummificazione.

Anche gli antichi rituali ebraici prevedevano di spargere foglie di menta sul pavimento della sinagoga, così che mentre le persone calpestavano le foglie, venisse rilasciata la fragranza della menta. Ippocrate, Dioscoride, Plinio e Galeno le attribuirono proprietà stimolanti dello stomaco.

Bibliografia e Sitografia:

https://pfaf.org/user/Plant.aspx?LatinName=Mentha+spicata

Portale della Flora d’Italia

https://dryades.units.it/floritaly/index.php?procedure=taxon_page&tipo=all&id=4657