Mirto , Mortella

Nome latino Myrtus communis L.

Nome italiano Mirto , Mortella

Descrizione:

Il mirto ha portamento ad arbusto o cespuglio, alto tra 0,5–3 m, molto ramificato ma rimane fitto; in esemplari vetusti arriva a 4–5 m; è una latifoglia sempreverde ha un accrescimento molto lento e longevo e può diventare plurisecolare I fiorisono solitari e ascellari, profumati . I frutti sono delle bacche, globoso-ovoidali di colore nero-azzurrastro

Condizioni di crescita e habitat:

È una specie spontanea delle regioni mediterranee, comune nella macchia mediterranea è una pianta rustica ma teme il freddo intenso, si adatta abbastanza ai terreni poveri e siccitosi .

Usi culinari e proprietà fitoterapiche:

Per il suo contenuto in olio essenziale,mirtolo, sono attribuite proprietà balsamiche, antinfiammatorie, astringenti, leggermente antisettiche, pertanto trova impiego in campo erboristico e farmaceutico per la cura di affezioni a carico dell'apparato digerente e del sistema respiratorio. Le bacche, utilizzate per la preparazione del liquore di mirto propriamente detto, ottenuto per infusione alcolica tipico della Sardegna, entra nella cucina anche per aromatizzare piatti di carne e di pesce.

Storia e tradizioni:

La storia del mirto è profondamente radicata nelle antiche civiltà mediterranee, I Romani lo utilizzavano per creare corone per gli sposi, simbolo di amore e purezza. I Greci lo consacrarono a Venere utilizzandolo nei riti e nelle cerimonie.

Bibliografia e Sitografia:

Acta plantarum , wikipedia.