Pastinaca comune

Nome latino Pastinaca sativa L.

Nome italiano Pastinaca comune

Descrizione:

Pianta bienne, erbacea, dall'odore pungente, che nel primo anno produce soltanto un ciuffo di foglie dal quale poi, nel secondo si sviluppa il fusto cavo e ramificato in alto. Ha generalmente un’altezza tra 40 e 120 cm.

I fiori ermafroditi, di colore giallo oro, sono raccolti in ombrellette che a loro volta formano grosse ombrelle del diametro variabile da 5÷8 cm.

I frutti sono piatti con contorno ovale, di colore bruno giallastro.

Condizioni di crescita e habitat:

Pianta di origine Euro-siberiana, in Italia è comune in tutte le regioni, vegeta nei prati, bordo strada, coltivi, scarpate ferroviarie, terreni limosi e ricchi di sostanze azotate, dal piano fino a 1500 m s.l.m.

Usi culinari e proprietà fitoterapiche:

La Pastinaca è nota soprattutto per le proprietà alimentari delle sue radici, che oltre ad essere ricche di proteine, amidi e zuccheri, hanno un gradevole sapore simile a quello delle carote; la tradizione popolare ritiene la Pastinaca un cibo utile alle persone deboli, anziane o convalescenti.

È un ottimo alimento dietetico, infatti 100 g di radice, corrispondono a 22 kcal e contengono 12 g di fibre.

Le estremità delle ramificazioni possono essere impiegate come spezia.

La radice viene impiegata, soprattutto nel nord Europa in molte preparazioni alimentari e anche in bevande fermentate tipo birra.

Storia e tradizioni:

La Pastinaca sativa un tempo era usata nella medicina popolare come diuretico e digestivo.

Gli antichi romani attribuivano alla Pastinaca proprietà afrodisiache e spesso la cucinavano con il miele.

Il suo uso è andato scemando con la scoperta dell'America e delle patate che l’hanno gradatamente sostituita, solo gli inglesi che la chiamano “parsnip“ continuano ad usarla, mangiandola durante tutto l'inverno, pare infatti sia più buona se raccolta dopo le gelate.

Un tempo i fiori erano impiegati per tingere di colore giallo la lana.

Bibliografia e Sitografia:

https://www.actaplantarum.org/forum/viewtopic.php?t=19839